Vittorio Corsini

Il cielo accanto

L’arte, a Peccioli, diventa strumento di innalzamento della coscienza: essenze e qualità variano in relazione ai luoghi cui è dedicata. Così, allorquando si accede a Peccioli, non stupisce di poter vedere una grande parete che riporta l’immagine di tre cieli ruotati e affiancati. 

Come scritto da Wisława Szymborska: «da qui si doveva cominciare: il cielo. | Finestra senza davanzale, telaio, vetri. | Un’apertura e nulla più, | ma spalancata. | Non devo attendere una notte serena, né alzare la testa, | per osservare il cielo. | L’ho dietro a me, sottomano e sulle palpebre. | Il cielo mi avvolge ermeticamente | e mi solleva da sotto. | Persino le montagne più alte | non sono più vicine al cielo | delle valli più profonde. | In nessun luogo ce n’è più che in un altro|».  

“Il cielo accanto” accoglie l’osservatore al suo ingresso nel centro abitato di Peccioli: uno spazio improvvisamente aperto, liberato da messaggi pubblicitari o di pubblica utilità. Tre moduli identici, disposti in sequenza uno di fianco all’altro, riscrivono il paesaggio e lì dove dovrebbe esserci la città c’è un cielo con gradazioni di colore che vanno dal bianco al blu intenso. L’orizzonte in questa composizione perde la sua posizione e ruotando a 90 gradi diventa un segno di apertura e di sconfinamento. Così il mondo visibile e lo spettatore si trovano avvolti dal movimento del colore e della luce, e in questa nuova prospettiva di confini cancellati, dove è possibile toccare il cielo acconto, si inscrive la libertà individuale e si apre una possibilità di cittadinanza collettiva.

Bibliografia
Gabriella Lo Ricco, Essenziale leggerezza – Alcuni lavori di Vittorio Corsini a Peccioli su Gizmo Architectural review, 17 Dicembre 2018
Pietro Gaglianò, Quattro progetti pubblici, Belvedere S.p.A., 2017



PHOTOGALLERY

SCHEDA OPERA

Artista Vittorio Corsini
Titolo Opera Il cielo accanto
Data
Tecnica Stampa su microforato
Tipologia Installazione

DOVE SI TROVA


Peccioli, Viale Mazzini

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