Vittorio Corsini

Tra

Ferruccio Parazzoli è uno dei più significativi scrittori contemporanei, i suoi romanzi si caratterizzano per una costante attenzione ai problemi etici e per il capovolgimento del fantastico e del metafisico nell’umile quotidiano. Per predisporre le persone all’ascolto della narrazione di Parazzoli, Prima della notte, Corsini colloca sul fondo dell’Oratorio della Santissima Annunziata a Ghizzano due sedie e una scultura di marmo statuario. Le sedie poste vicine, ricreano quell’atmosfera intima e privata che caratterizza la conversazione tra i due protagonisti del racconto: “(…) Questa che vede”, riprese il professore, “è la Santa dei Santi, il mio oratorio privato. Qui regna la pace. Vuole sapere da cosa erano ricoperte queste pareti prima che prolificasse questa colonia di Santi? Libri, soltanto libri, ormai inutili libri. La metamorfosi ebbe origine molti anni fa quando…” Si tolse gli occhiali, appoggiò il capo sulla spalliera della poltrona e cominciò a raccontare, come raccontasse un sogno (…)”.

Vittorio Corsini: Il racconto di Parazzoli è intimo, per questo sono presenti due sedie, una di fronte all’altra, una che racconta all’altra la sua storia. Il racconto rimane tra i due, non ha altre destinazioni. La colonna non classica, irregolare, da cui proviene il suono e che rappresenta il racconto, è divisa in due pezzi, perché uno stesso racconto non è mai identico tra il mittente e il destinatario. 

Tiziano Scarpa: “Vittorio Corsini ha pensato di far ascoltare questa storia di lutti famigliari installando due seggiole, una di fronte all’altra: propone una conversazione fatta di ascolto, di silenzio. E, in mezzo, ha collocato una specie di colonna di marmo, scanalata, fratturata come il residuo di un tempio antico rimesso a nuovo, e che va restringendosi per valorizzare la superficie del ripiano in alto: per contenere soltanto ciò che conta, e nient’altro. Lì sopra c’è un mucchietto di gocciole vetrose, rossissime; come grani di rosario, biglie emoglobulari. Ascolto la storia fissandole, perché accogliere un racconto è contemplare esperienza altrui liofilizzata, sangue coagulato, accudito, lucidato, fatto splendere”. 

Pietro Gaglianò: “Nell’Oratorio della Santissima Annunziata a Ghizzano si dipanano una serie di dialoghi tra apparizioni. Alle spalle dell’altare, al centro dell’abside, una Annunciazione lignea del tardo Trecento incarna il modello originario di questo tipo di parlamento. Le due figure spiritualmente allungate verso il cielo si riflettono nelle due sedie installate da Corsini, anch’esse in legno, che sul lato destro della semplice navata si fronteggiano e sulle quali è facile immaginare la conversazione tra i due personaggi del racconto di Ferruccio Parazzoli. Tutti questi dittici sono a cavallo tra il visibile e l’invisibile e invocano un atto di fede per la loro esistenza. La stesso scambio, in bilico tra la salvezza e l’inconcepibile, si moltiplica nella raccolta di ex voto custoditi nella chiesa e si aggiorna nella scultura in marmo, costituita da due rocchi di colonne non congruenti con una manciata di grani rossi sulla sommità. Nel dialogo tra lo scrittore e l’artista, infine, alla prospettiva spirituale di Parazzoli, Corsini ribatte con un animismo degli oggetti, una suggestione quasi pagana nella vita nascosta dentro la materia immota”.


Bibliografia
VOCI un coro a Peccioli per un progetto di Vittorio Corsini, con una narrazione di Tiziano Scarpa e un testo critico di Pietro Gaglianò, Gli Ori 2021, Pistoia.


PHOTOGALLERY

SCHEDA OPERA

Artista Vittorio Corsini
Titolo Opera Tra
Data
Tecnica Legno, acciaio, marmo, vetro e voce narrante
Tipologia Installazione

DOVE SI TROVA


Ghizzano, Oratorio della Santissima Annunziata

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