Ghizzano Gallery

Lanciotto Pulidori, Alba Borghetto, Samuele Ribechini, Daniele Nencioni, Thomas Welti, Dante Dainelli, sono sei artisti che hanno in comune Ghizzano, frazione del Comune di Peccioli dove risiedono e dove, alcuni di loro, sono nati. 


Ghizzano negli ultimi anni è protagonista di un vivace interesse turistico grazie alle sue opere d’arte contemporanea: ogni settimana centinata di visitatori visitano e fotografano il borgo.  


L’idea di creare uno spazio per gli artisti locali nasce da Massimo Giuliani, consigliere del Circolo La Terrazza che, in accordo con Alessandro Pucci, presidente del Circolo stesso, dopo aver messo a disposizione una sala del circolo per ospitare la piccola biblioteca locale, hanno deciso di offrire un’altra sala per esporre le opere dei sei artisti ghizzanesi, creando una vera e propria gallery, dove potranno esporre ma anche vendere le loro opere. 


L’inaugurazione della Ghizzano Gallery è domenica 23 ottobre alle ore 17.


Lanciotto Pulidori è uno scultore che nasce a e vive a Ghizzano. La sua ricerca si concentra sull’esilità dell’essere, condizione permanente nel trascorrere del tempo. Il chiaro riferimento all’immagine simbolo della civiltà etrusca -L’Ombra della sera- è da intendersi come una dichiarazione delle sue origini culturali, delle sue radici toscane. Nelle sculture di Lanciotto Pulidori, la figura umana (l’umanità), nella sua esile indefinitezza, sta sul confine: in una posizione privilegiata, se riesce a sciogliere i nodi della conoscenza, in bilico verso il baratro, se rinuncia all’autonomia del pensiero critico.


L‘opera scultorea di Thomas Welti (nato 1955 a CH-Baden e residente a Ghizzano da 7 anni) combina il concetto contemporaneo di forma con il vecchio mestiere dello scultore e del ceramista. Il soggetto principale del suo lavoro è il corpo umano, in particolare il nudo femminile, nella sua rappresentazione leggermente astratta. Le sue forme irradiano armonia e sensualità e stimolano lo spettatore a gestire le sue opere. Le sculture affascinano attraverso la connessione tra astrazione e figurazione, la tensione tra rendere visibile e nascondere, la sicurezza nella gestione del materiale, la fisicità e la sensualità della superficie, che è il risultato di intense riflessioni negli anni lavorativi dell‘artista. Gli opposti come volume e cavità, superfici e linee, movimento e statica, esistenza e assenza creano un‘interazione armoniosa. Le sue opere sono una fusione di spirito, artigianato e materiale. Opere d’arte che offrono un piacere immediato e incoraggiano lo spettatore ad entrare in empatia. Istruttore di arti plastiche presso accademie d’arte in Svizzera, Germania, Austria e Italia. Esposizioni in Svizzera e all‘estero.


Dante Dainelli, nato a Ghizzano si è formato alla scuola specializzata di Ponsacco in modellazione e intaglio, si dedica da sempre alla scultura lignea. Negli anni ’70 asseconda le difformità del legno, già portatore di una sua storia biologica e esterna, dipendente dall’azione degli elementi e del tempo, oltre che dall’uomo. Una storia registrata nelle sue fibre e nella sua struttura, leggibile per minimi indizi e anche più evidenti e significative tracce visive, in grado di attivare la fantasia. Dagli anni ’80 fino ad oggi si è concentrato sulle illimitate possibilità di modulazione plastico volumetrica del corpo umano, in particolare femminile, privilegiando la componente dinamica della sua articolazione nello spazio. 


Samuele Ribechini, nasce nel 1977 e vive a Ghizzano dal novembre del 2020, si diploma all’Istituto Statale D’Arte di Cascina con indirizzo di arredatore d’interni ma decide di orientare la sua formazione verso le arti figurative. Frequenta corsi accademici di scultura in pietra con il Maestro Velio Grandoli; di disegno, discipline pittoriche e scultura con il Maestro Paolo Grigò; di grafica e illustrazione con il Prof. Angelo Quadrelli; frequenta lo studio dello scultore pietrasantino Marcello Giorgi dove pratica disegno del nudo. Segue i corsi di tecniche pittoriche antiche e restauro con il Prof. Marco Cavallini. Dal 1998 lavora come pittore e decoratore in Italia e all’estero.


Alba Borghetto, nata a Greve in Chianti nel 1958, vive a Ghizzano da pochi mesi. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia a lavorare in vari settori delle arti figurative. Da circa un anno mezzo lavora anche con il rame, un metallo che ha sempre rivestito un grande fascino per l’artista per colore, duttilità, sensibilità agli agenti atmosferici, possibilità di ottenere patine non sempre prevedibili, effetti plastici, materici e pittorici.


Daniele Nencioni, nato a Ghizzano nel 1944 vive ancora nel borgo. È fabbro di terza generazione, la passione per questo antico lavoro gli è stata trasmessa da suo nonno e suo padre, da 12 fino a 21 anni ha lavorato a Montelopio, per poi continuare lavorare a Ghizzano. 

 

Gli artisti presentano le loro opere

Circolo La Terrazza - Via XXI Aprile 8/A - Ghizzano (Pi) dal 23 ottobre 2022 ore 17


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