Inaugurazione dell’opera di Remo Salvadori “Nel Momento”

Inaugurazione dell’opera di Remo Salvadori

“Nel Momento”

con Antonella Soldaini, storico dell’arte e curatore

e Massimo Venturi Ferriolo, filosofo

Sabato 4 luglio 21,00

Centro Polivalente

Remo Salvadori è nato a Cerreto Guidi, Firenze, nel 1947. Dal 1973 vive a Milano. Le sue opere sono il risultato di una conoscenza, una disciplina matematica che ha sempre praticato. L’artista ha stabilito una relazione e un dialogo in particolare con i sette metalli, piombo, stagno, ferro, rame, mercurio, argento, oro come i tasselli per incidere un pentagramma, il cui linguaggio trova corrispondenze anche nelle sette note musicali. L’esito delle opere di Salvadori si risolve in un’armonia essenziale, in proporzioni, in geometrie e in una deliberata e intensa nuova versione metafisica. 

Per Salvadori l’opera nasce dall’esigenza di trovare un contatto, di entrare in relazione con il luogo dove il lavoro andrà collocato. La sua è una ricerca sottile, fatta di assonanze quasi impercettibili ma che trovano corrispondenze di segni tra la sua sensibilità e quelle della realtà in cui l’opera viene installata. 

Per Peccioli l’artista ha ideato “Nel Momento” appositamente concepita per l’imponente parete laterale di un antico palazzo posto alla Porta Nord dove inizia Corso Giacomo Matteotti, arteria principale del paese che conduce verso la Piazza del Popolo. 

“Nel Momento” è legato, nella sua origine, al concetto di trasformazione, pratica rivolta all'evoluzione interiore: “ho agito tagliando il metallo con un taglierino come a farlo fiorire”. L’opera ha dimensioni che possono variare, così come il materiale con cui è realizzata (per Peccioli si tratta di un esemplare composto da un elemento in piombo di 2m x 2m più un elemento in oro di 2m x 2m. Un accostamento, quello dei due metalli, piombo e oro, mai fatto in precedenza dall’artista) e si sviluppa a partire da una griglia preliminare disegnata su una lastra, che delinea un pattern formato da una serie di figure geometriche come il triangolo, il quadrato e il rombo. A seguire, queste forme sono tagliate e ripiegate manualmente in modo che si venga a creare una struttura in cui i pieni si contrappongono ai vuoti, le zone di luce si alternano a quelle in ombra e la pesantezza del piombo contrasta con la leggerezza del vuoto. La composizione di “Nel Momento” necessita di una serie di gesti, come il taglio e la piegatura del metallo, che devono essere reiterati con metodicità e in una sequenza precisa. Quest’azione prevede una temporalità che diventa parte intrinseca del lavoro. Il tempo impiegato per arrivare alla definizione finale di “Nel Momento” e la ripetizione implicano una ritualità, quel processo tramite cui l’artista si fa artefice, “nel momento”, del divenire dell’opera. Nelle mani di Salvadori la lastra di metallo viene continuamente lavorata in un'azione che prevede diversi passaggi: “destra-sinistra, sotto-sopra”, e in cui “c’è sempre una rotazione”. Un'operazione delicata che richiede pazienza e concentrazione e che termina solo quando, piegando e tagliando, si arriva al punto in cui “più di una quantità di taglio non ci può essere, più di una quantità di piegatura non ci può essere”.

Per Salvadori l’arte è una comunione di opposti. Le opere si fondano sulla dialettica, concettuale e formale, fra interno ed esterno, unicità e molteplicità, spiritualità e materia. In molte sculture e installazioni ricorrono forme geometriche interpretate come simboli: come in questo caso il quadrato, indice della dimensione terrestre, contrapposto al cerchio, metafora delle geometrie celesti e che sarà la figura che l’artista analizzerà nel secondo progetto in corso di realizzazione e che verrà presentato a Peccioli in autunno.

Ad introdurre il lavoro di Salvadori “Nel Momento” sarà il filosofo Massimo Venturi Ferriolo con una lectio dal titolo Paesaggi. 

Venturi Ferriolo, filosofo, già ordinario di Estetica al Politecnico di Milano, è stato Visiting Professor e conferenziere in varie università europee e americane. Il tema del paesaggio tra etica ed estetica, fra teoria e progetto, è al centro dei suoi interessi didattici e scientifici e in questa occasione sarà posto in rapporto con l’opera di Salvadori.

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